domenica 26 marzo 2023 – Noi c’eravamo
Splendida giornata e viaggio impeccabile per ritrovarci in 29, alle 10:30 a conoscere la nostra guida Elena, dimostratasi veramente impeccabile e preparata, che ci accompagnerà alla scoperta di questa interessante città.
Siamo in pieno centro città in piazza del Nettuno e, insieme alla bellezza della piazza, apprezziamo la statua in bronzo che ritrae il dio greco del mare, scolpita dal Giambologna. La bellezza della statua del Nettuno non deriva soltanto dalla sua figura imponente quanto dalla complessa simbologia e dei segreti che si celano in esso. La fontana su cui poggia è un capolavoro dell‘arte medievale, commissionata dal legato pontificio Pier Donato Cesi.
Bologna è detta anche Piccola Venezia, un’immagine poetica quasi dipinta dall’immaginazione. Basta affacciarsi dalla piccola Finestrella di Via Piella per godere di questo spettacolo. Una sorpresa inattesa, un luogo da non perdere per alcuna ragione. Riscoprire il fiume sommerso delle acque sotterranee.
Ed eccoci in Piazza Maggiore, il vero cuore antico della città, catturati dall’imponente Basilica di San Petronio, dedicata al patrono cittadino che, pur non essendo il duomo, è di certo uno degli edifici più maestosi della città Felsinea. Al suo interno trovi stupende opere d’arte tra cui gli affreschi di Giovanni da Modena oltre che la meridiana più lunga al mondo che misura 67 metri e attraversa il pavimento della chiesa dal 1657. Fu Domenico Cassini a costruirla. La chiesa ha molto da raccontare dalla storia della sua costruzione a particolari vicende che l’hanno vista come palcoscenico.
L’Archiginnasio è di certo il palazzo più famoso della città. Nato per ospitare le lezioni dell’Alma Mater Studiorum, è un luogo chiave della cultura bolognese. Le pareti sono ornate da stemmi araldici studenteschi e alcune sale hanno un grande valore artistico.
A pochi passi da Piazza Maggiore, dopo aver dato uno sguardo catturante alla statua di Papa Gregorio XIII famoso per la riforma del calendario, chiamato in suo onore “gregoriano” e proprio sotto il palazzo del Podestà si trova un segreto. Il Voltone del Potestà, capolavoro famoso non solo per i suoi affreschi, ma anche per l’incredibile architettura. I maestri del tempo riuscirono a creare un telefono senza fili con cui è possibile comunicare da un angolo all’altro della struttura senza far sentire alcuna parola ai passanti.
Un’altra tappa di rara bellezza, è Piazza Santo Stefano, dove sorge il complesso delle “Sette Chiese”: si tratta di una basilica che ne contiene altre sei, di epoca diversa. Un posto davvero unico al mondo. Una serie di piccole cappelle che volevano richiamare gli scenari del santo sepolcro di Gerusalemme. All’interno vi si trovano resti di epoca romana, bizantina e longobarda.
Ultima tappa prima di lasciare la nostra accompagnatrice: siamo sotto le due Torri simbolo della città. La più bassa è la Garisenda e l’altra è la Torre degli Asinelli, vere e proprie bussole che permettono a chiunque di orientarsi in centro.
















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