Nel Centenario della morte, il Comune di Caldiero, in collaborazione con l'Associazione QUOVADIS
domenica 23 giugno 2024
domenica 16 giugno 2024
Conoscere la Lessinia
domenica 16 giugno 2024 - Noi c’eravamo
Partiti con un cielo plumbeo e una leggera apprensione, ci ritroviamo a Grietz, località a 4 chilometri da Bosco Chiesanuova, nota per l'antica giassara, nell'ampio parcheggio, dove lasciamo l'auto. Siamo in 22 (grazie Quovadis!) e aspettiamo l’incontro con Andreina e Silvana, due eclettiche ragazze che ci faranno da guida e intrattenimento in questa che si dimostrerà passeggiata avvincente, come da programma.
Sono le dieci e trenta e ci mettiamo in cammino in questa sconosciuta per molti, parte della Lessinia, tra storiche contrade interessanti e scorci di boschi e prati lussureggianti. Il cielo tiene, Silvana con i suoi aneddoti storici e folkloristici, non fa pesare l’assillo del cammino e, alle 14:00 in centro a Bosco Chiesanuova siamo a pranzo al ristorante Frizzolan.
Qui, nel meritato riposo prandiale, le nostre due “guide” danno il meglio di sé con poesie e canti, incastonando la giornata di piacevoli sensazioni, allegria e coinvolgimento.
Ringraziando l’organizzazione e quanti hanno collaborato all’ottima riuscita, ci diamo appuntamento per il prossimo incontro.

domenica 2 giugno 2024
Padernello
domenica 2 giugno 2024 - Noi c’eravamo
Dopo l’interessante visita a Palazzo Martinengo della mostra “I Macchiaioli”, da Brescia ci spostiamo in pullman a Padernello, piccolo borgo rurale frazione del comune di Borgo San Giacomo, per visitare il maniero quattrocentesco circondato da un fossato, con ponte levatoio ancora funzionante e scoprire la storia, l’evoluzione architettonica, i lavori di restauro, le mostre d’arte e i progetti che lo animano.
Il Castello, che fu della nobile casata dei Martinengo, ramo dei Conti di Padernello, si sviluppò nei secoli per trasformarsi, nel corso del Settecento, in villa signorile, assumendo la forma che oggi si ammira. Nell’Ottocento il Castello passò alla nobile famiglia Salvadego, di origine veneta.
Dopo il 1965, si ricopri di rovi, esposto al saccheggio e all’incuria finché un manipolo di volontari, uniti nella Fondazione Castello di Padernello, iniziò a prendersene cura e a valorizzare il borgo.
Da allora, grazie alla passione, all’impegno e alla buona volontà di donne e uomini, con un’audace operazione pubblico-privata, si riprese il filo per riannodare la storia di un territorio. Grazie a loro il Castello è nato a nuova vita.
Qui, nel XV secolo visse Biancamaria, figlia di Caterina Colleoni e del conte e condottiero Gaspare Martinengo, uno degli eredi di Antonio I Martinengo infeudato nel 1443 dalla Repubblica Veneta. Sembra che la fanciulla, a tredici anni sia morta precipitando nel fossato e che il suo fantasma visto come la Dama Bianca, una figura eterea, ogni dieci anni, il 20 luglio, torna nel suo maniero, sullo scalone d’onore, con in mano un segreto scritto su un libro dorato e alla ricerca di chi la possa ascoltare.
I Macchiaioli
domenica 2 giugno 2024 – Noi c’eravamo
Credo di interpretare il consenso dei 20 amici e compagni di entusiasmo al ritorno di questa giornata che è stata, per dire, la più bella e interessante uscita dell’anno della nostra Organizzazione.
Già ritrovarsi a passeggiare per Brescia che, oggi celebrava la festa della Repubblica, proprio in quella Piazza della Loggia, simbolo esecrabile di quanto accadde giusto 25 anni fa, ha sollevato forti emozioni.
Alle 13 appuntamento davanti a Palazzo Martinengo dove Francesca, la preparatissima e simpatica guida ci ha accompagnati e stimolati nella visita di questa mostra veramente interessante e spettacolare, per le opere esposte.
L’entusiasmante rivoluzione dei Macchiaioli: Fattori, Lega, Signorini, Cabianca e altri ancora, giovani pittori che nella Firenze del secondo Ottocento diedero vita a una delle più originali avanguardie artistiche europee del XIX secolo.
Un’ora e trenta volata in mezzo a oltre cento opere articolate in 10 sezioni tematiche, per memorizzare straordinari capolavori come le Cucitrici di camicie rosse di Borrani, la Raccolta del fieno in maremma di Fattori e Pascoli a Castiglioncello di Signorini rimangono indelebilmente impressi nella memoria, affascinando per la sublime qualità pittorica, lirica e luministica.
![]() |
| Borrani, Cucitrici di camicie rosse, 1863 |
![]() |
| Gioli, Acquaiola, 1891 |
![]() |
| Fattori, Mercato di san Godenzo, 1882 |
![]() |
| Signorini, Acquaiola a La Spezia, 1860 |
Giovanni Tosi - Le invisibili della “Manara”
v enerdì 17 aprile 2026 - Noi c’eravamo Nell’81° anniversario della liberazione dell’Italia, questa seconda serata, introdotta dall’ecletti...
-
domenica 1 marzo 2026 - Noi c’eravamo La passeggiata è stata di 10 chilometri circa, partendo da via Caval in quel di San Martino B.A., lam...
-
domenica 9 ottobre 2022 – Noi c’eravamo Conclusa, in una bellissima giornata di primo autunno, questa camminata di 14 chilometri che, parte...






























