domenica 2 giugno 2024

Padernello

domenica 2 giugno 2024 - Noi c’eravamo 

Dopo l’interessante visita a Palazzo Martinengo della mostra “I Macchiaioli”, da Brescia ci spostiamo in pullman a Padernello, piccolo borgo rurale frazione del comune di Borgo San Giacomo, per visitare il maniero quattrocentesco circondato da un fossato, con ponte levatoio ancora funzionante e scoprire la storia, l’evoluzione architettonica, i lavori di restauro, le mostre d’arte e i progetti che lo animano. 

Il Castello, che fu della nobile casata dei Martinengo, ramo dei Conti di Padernello, si sviluppò nei secoli per trasformarsi, nel corso del Settecento, in villa signorile, assumendo la forma che oggi si ammira. Nell’Ottocento il Castello passò alla nobile famiglia Salvadego, di origine veneta. 

Dopo il 1965, si ricopri di rovi, esposto al saccheggio e all’incuria finché un manipolo di volontari, uniti nella Fondazione Castello di Padernello, iniziò a prendersene cura e a valorizzare il borgo. 

Da allora, grazie alla passione, all’impegno e alla buona volontà di donne e uomini, con un’audace operazione pubblico-privata, si riprese il filo per riannodare la storia di un territorio. Grazie a loro il Castello è nato a nuova vita. 

Qui, nel XV secolo visse Biancamaria, figlia di Caterina Colleoni e del conte e condottiero Gaspare Martinengo, uno degli eredi di Antonio I Martinengo infeudato nel 1443 dalla Repubblica Veneta. Sembra che la fanciulla, a tredici anni sia morta precipitando nel fossato e che il suo fantasma visto come la Dama Bianca, una figura eterea, ogni dieci anni, il 20 luglio, torna nel suo maniero, sullo scalone d’onore, con in mano un segreto scritto su un libro dorato e alla ricerca di chi la possa ascoltare. 


 

 

 

 
 

 

 

 


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