giovedì 27 aprile 2023
Vorrei iniziare con i ringraziamenti:
a Rita Falezza e Gianni Storari per la loro chiara ed esaustiva relazione; a Franco Scartozzoni per il coordinamento della serata; alle due studentesse: Martina Albi e Anastasia Polato per la viva lettura delle lettere “dal fronte”; a Fiorenzo Lavagnoli per il suo intervento di appassionato studioso; al gruppo Alpini per l’ospitalità, ma soprattutto al sensibile pubblico (che sfiorava le duecento unità) e per i numerosissimi giovani, attenti e coinvolti da queste pagine di storia, che finalmente vengono alla luce, dopo anni di oscuro silenzio.
Una serata speciale quindi, tutta riservata alle donne protagoniste, che hanno sofferto gli eventi cruciali del biennio ’43-45. Donne che hanno contribuito attivamente e responsabilmente alla lotta di liberazione dal nazifascismo e dai pregiudizi.
La professoressa Falezza con parole toccanti e chiarificatrici ha spiegato “le ragioni di una scelta” e perché nella storia “ufficiale” il ruolo delle donne sia stato lungamente negato o taciuto.
Il professor Storari ha poi calato la storia sul territorio dell’est veronese, raccontando, dalla sua esperienza di studioso e ricercatore, le vicende di alcune protagoniste della Resistenza, con aneddoti dolorosi, ma anche liberatori e forse vissuti con incoscienza.
Abbiamo quindi aperto un capitolo, ancora da scrivere fino in fondo, del ruolo prima di madri, ma anche di staffette e combattenti, di donne che, con coraggio e sfida del pericolo, hanno segnato un pezzo di storia. La nostra storia!




























