venerdì 19 aprile 2024 – Noi c’eravamo
Era il 10 giugno 1924 quando il leader dei socialisti riformisti, venne aggredito, nei pressi della sua abitazione a Roma, da un gruppo di squadristi che, lo caricarono a forza su un’auto e poi lo uccisero a coltellate.
Giacomo Matteotti fu un eroe solitario, un martire laico della democrazia, un uomo che con il suo riformismo rimase l’ultimo ostacolo contro l’instaurazione del regime di Benito Mussolini. E come tale doveva essere eliminato a ogni costo.
Ieri sera, a conclusione del trittico di serate “Storie di uomini e donne che hanno attraversato vicende cruciali del Novecento”, la professoressa Rita Falezza, con dovizia e cura dei particolari, ha sicuramente coinvolto, oltre un centinaio di presenti, sulla grandezza di questo eroe solitario.
In sala, ha colpito soprattutto la presenza numerosissima di giovani attenti e interessati, facendoci capire quanto sia doveroso studiare la vita di questi personaggi, esempio di lotta contro qualsiasi regime. La storia ha senso, se serve a farci crescere migliori.
Un grazie particolare a tutti gli intervenuti.




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