lunedì 2 giugno 2025 - Sensi & Sensazioni
Non con poche difficoltà da parte mia, ma perfettamente organizzato e diretto da Graziano Maimeri, che ci ha accompagnato a immergerci nell’incantevole territorio di Azzarino, uno dei XIII Comuni “Cimbri”: un insieme di antiche contrade (Tecchie, Foi, Battisteri, Campe, Riva…) per scoprire e ammirare le numerose colonnette votive e i capitelli disseminati sul territorio.
In queste zone di montagna impervie e rimaste isolate per secoli, gli abitanti erano molto legati alla fede religiosa, espressa con opere artistiche, come la pittura, la scultura e i capitelli, identificati soprattutto con delle tipiche stele in pietra scolpita, dette anche "colonnette votive”.
Questa forma artistica inizia nel XVI secolo nella Lessinia orientale (San Bortolo, Campofontana, Bolca, Sprea e Crespadoro) con delle colonnette di pietra scolpita, raffiguranti la Beata Vergine con il Bambino. Poi a partire dal XVII secolo si sposta anche nella Lessinia centrale di Velo Veronese e Bosco Chiesanuova, con le cosiddette "Croci della Passione”, in questa zona cambia il tema della scultura, rappresentante i simboli della Passione di Cristo. Secondo l'ipotesi di alcuni studiosi, il periodo in cui quest’arte popolare inizia a diffondersi coincide con la pestilenza del 1511.
Bibliografia: Le contrade di Velo Veronese, C.T.G. Colonnette alto veronese e vicentino, Curatorium Cimbricum Veronese.












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