domenica 18 settembre 2022 – Noi c’eravamo
In occasione del bicentenario della morte di Antonio Canova (1757-1822), la nostra associazione culturale ha organizzato una visita alla gypsotheca museo di Possagno, guidati dalla bravissima e preparatissima dottoressa Elena Catra - già nostra ospite la settimana precedente in quel di Colognola, per celebrare il concittadino e scultore Zandomeneghi – che, dopo averci accompagnati per le sale museali, ci ha portati a visitare anche il Tempio canoviano.
Sovrasta l’edificio museale, ed è la chiesa parrocchiale dedicata alla Trinità (ricordata nel frontone con la scritta in latino), che Antonio Canova aveva progettato e voluto far erigere a inizio del XIX secolo a proprie spese per il suo paese natale, come dono alla Religione cattolica.
Canova immagina un connubio “storicistico”, associando la classicità greca alla praticità romana, Partenone e Pantheon, emblemi dell’architettura classica.
Una doppia serie di colonne doriche costituisce lo spazio antistante il corpo cilindrico, coperto da una cupola emisferica; il pronao del Tempio riprende con precisione filologica proporzioni e accorgimenti prospettici del Partenone ateniese; la struttura circolare e la cupola, invece, sono derivati dal Pantheon.
Il Tempio è un vero e proprio scrigno di opere d’arte, alcune canoviane, altre di scuola canoviana.








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